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Le differenze fra mestieri e professioni

Ti è mai capitato di pensare alle differenze fra mestieri e professioni? Al giorno d’oggi i due termini vengono usati dai più come sinonimi l’uno dell’altro ma, in verità, essi in grammatica identificano due cose ben distinte. In questo breve articolo approfondiremo il significato reale di ambo le parole e ne analizzeremo l’origine, così da aiutarti ad usare in futuro le giuste terminologie a seconda del contesto.

Secondo la lingua italiana le differenze fra mestieri e professioni sono da identificarsi nelle competenze che entrano in atto quando si parla di mansione o lavoro di una persona. I mestieri comprendono infatti tutti quei tipi di lavori che richiedono l’impiego di capacità pratiche, fra cui forza fisica, destrezza ed abilità che si possono acquisire con la pratica e la ripetitività di un’ azione.

Le professioni invece richiedono l’uso dell’intelletto per la maggior parte e necessitano di un tipo di istruzione superiore, con relativi attestati ufficiali, rilasciati da scuole autorizzate. Il professionista è infatti colui che ha acquisito competenze nella propria mansione tramite analisi e studio. Queste sono le principali differenze fra mansioni e professioni ed hanno origine nel medioevo.

Secondo quanto riportato dai documenti storici, già allora le professioni erano considerate di rango più elevato poiché implicavano l’utilizzo dello “spirito” intellettuale, mentre i mestieri potevano essere praticati da chiunque con un po’ di allenamento. Va però detto che questa distinzione si è sempre più assottigliata nel corso dei secoli, grazie anche alla nascita di nuove tecnologie che hanno imposto una revisione delle competenze anche per l’operaio più semplice.

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